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Nell'ambito dei progetti inseriti nel programma "Piu Europa" vi è ilrecupero edilizio di immobili attualmente dismessi e/o privati di senso...

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Nell'ambito dei progetti inseriti nel programma "Piu Europa" vi è il recupero edilizio di immobili attualmente dismessi e/o privati di senso...

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Già stanziati nel bilancio di previsione 700mila euro per l’intera riqualificazione dell’area che fino a dieci anni fa ospitava la fiera del...

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Dalle politiche europee alla programmazione regionale

Dal principio di sussidiarietà discendono altri principi fondamentali:

  • la compartecipazione (il coinvolgimento degli attori del territorio, Regioni, Enti locali e destinatari degli interventi);

  • la concentrazione (convogliare le risorse a disposizione su un numero limitato di tipologie di azioni);

  • l’addizionalità (le risorse nazionali si sommano a quelle comunitarie);

  • la compatibilità (la sintonia degli interventi con i principi fondanti dell’Unione europea e con le disposizioni del Trattato dell’U.E.).

La politica di Coesione si pone, dunque, come obiettivo prioritario il superamento di tali ritardi tramite strumenti solidaristici con funzione non solo redistributiva ma anche allocativa. La politica regionale è lo strumento attraverso cui l’UE traduce le sue priorità politiche in risultati concreti, ed è infatti caratterizzata da una serie di elementi che ne contraddistinguono il valore aggiunto:

  • il cofinanziamento (le risorse dell’UE si sommano a quelle nazionali);

  • il carattere pluriennale della programmazione, che rende possibile la pianificazione a lungo termine altrimenti difficilmente realizzabile a livello nazionale;

  • l’effetto governance, che implica lo sviluppo, da un lato, della capacità di iniziativa e di responsabilità di tutti i livelli di governo e degli attori economici e sociali, dall’altro di una nuova prassi di governance basata sul partenariato, sulla condivisione degli obiettivi e dell’allocazione finanziaria;

  • l’effetto a catena sulle altre politiche europee e cioè lo stimolo alle politiche dell’occupazione, dello sviluppo rurale, delle reti transeuropee, della società dell’informazione, degli appalti pubblici, dello sviluppo sostenibile, contribuendo al miglior coordinamento e alla realizzazione degli obiettivi della competitività e dell’occupazione legati alla strategia di Lisbona.

 

Conseguentemente a quanto deciso dai Consigli di Lisbona e di Göteborg, la Commissione ha adeguato la propria politica di coesione, integrandola con le 3 priorità politiche dell’Unione Europea per uno sviluppo sostenibile, che possono essere riassunti in:

  • Competitività (innovazione, ricerca, istruzione) e Accessibilità;

  • Occupazione e inclusione sociale;

  • Ambiente e prevenzione dei rischi.

I nuovi obiettivi sono:

  • Obiettivo 1: Convergenza

  • Obiettivo 2: Competitività regionale e occupazione

  • Obiettivo 3: Cooperazione territoriale europea.